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L'antica
tecnica del mosaico è un'arte di origine orientale
adoperata a scopi decorativi da greci e romani; raggiunse
il massimo splendore in età cristiano-bizantina fra
il IV e il XIII sec.
Consiste nell'accostare tessere di paste vitree che attraverso
il taglio irregolare aumentano la loro brillantezza al variare
della luce.
La
luce e lo splendore del paesaggio salentino è reso
attraverso il gioco dei colori complementari, secondo l'esperienza
dei pittori impressionisti e postimpressionisti (Monet,
Seurat o van Gogh), utilizzando la tecnica del mosaico di
paste vitree, dove ogni singola tessera svolge il ruolo
di una pennellata di colore.
Osservando
l'opera da una certa distanza si ha l'idea di una composizione
unitaria, luminosa e cangiante.
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